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storia & storici
fare storia tra passato e futuro
Roberto Moro
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Chrystia Freeland
l’era della plutocrazia totale e il capitalismo clientelare
"La tecnologia avanza a passi da gigante e allo stesso modo avanza la disuguaglianza economica", afferma la scrittrice Chrystia Freeland in un fervente discorso delinea l'ascesa di una nuova classe di plutocrati (estremamente potenti proprio perché estremamente ricchi). le nuove tecnologie e la globalizzazione più che diminuire il divario di reddito, concorrono ad alimentarlo. E la Freeland espone i tre principali problemi della plutocrazia ... e un barlume di speranza.
del presente
Parigi o cara, 7, 8, 9 dicembre 2015
... dietro alla quinte, dietro agli slogan
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La Francia non ha sicuramente al coscienza pulita negli affari mediorientali e nordafricani, ma è stato uno dei paesi meno coinvolti nel recente passato (Libia a parte), uno dei più critici nei confronti degli interventi americani in Iraq e Afghanistan. È chiaro a tutti: uno dei paesi più tolleranti (per demerito di altri forse) e la nazione laica per eccellenza. Uccidere quattordici persone per delle vignette sul Profeta?
da raccontare
Robert Huxley
Le città possibili
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Ben oltre le più favolose previsioni all’atto della sua fondazione, Expo2015 è ormai divenuta una popolosa città e richiama 70 milioni di visitatori ogni anno da tutto il mondo. Un numero in costante, incredibile aumento. I visitatori, prenotano con anni di anticipo, le code all’ingresso del parco alimentare durano giorni e, benché i padiglioni siano aperti 24 ore su 24, il flusso delle presenze crea continui problemi di ordine pubblico. A questi si aggiungono i quotidiani collassi dei clienti inebetiti dalla bulimia gastronomica. Medici e infermieri, pronti soccorso lavorano anch’essi giorno e notte, notte e giorno.
del Belpaese
Governorenzi1 - Il Manifesto del declino
I primi 131 giorni del Governo Renzi
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Gli annunci si susseguono a ritmo incalzante: una rifoma al mese (in Italia!). Cambia il lavoro, cambiano fisco casa e pensioni, cambia la RAI, cambiano le professioni, le famiglie, i tribunali, cambia la scuola e l’Università, il CNEL, la legge elettorale, il Senato, la Costituzione e … l’elenco non è finito. Si cambia anche l’Europa, “perché cambiare è il nostro stile di vita”, è stato detto ad Obama. L’epoca delle barzellette è finita e adesso,ora, si fa sul serio.
del Belpaese
GovernoRenzi-3
una rinascita democratica?
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Lo spettacolo è in diretta e coinvolge un pubblico sempre più stanco. Quanto durerà Renzi? Sarà approvata la legge elettorale? Si faranno davvero le riforme “strutturali”? I “patto del nazzareno” che ruolo avrà nelle prossime puntate? E la crescita, l’occupazione, il deficit, il debito pubblico? E i “poteri forti”? I tagli, la riduzione della spesa pubblica, il “cambiamento”, l’inversione di rotta? Sono questi gli ingredienti dello spettacolo della politica in politichese che tengono in piedi il racconto quotidiano. E lo spettacolo è questo.
del presente
“Parigi o cara”: 7, 8, 9, 10, 11, 12, 14 … gennaio 2015
La Patria è in pericolo?
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Vi è piaciuta la vignetta? Vi ha fatto ridere o sorridere? La catena sodomitica in virtù della quale lo Spirito Santo penetra il Figlio e il Figlio a sua volta il Padre Eterno è, per chi non lo avesse capito al volo, una “satira” e una denuncia dell’ondata di pedofilia e pedofili che ha macchiato, da qualche tempo, la sacralità della Chiesa Cattolica. E questa sacralità è stata dissacrata con forza. Charlie Hebdo è stato anche più netto e “mordace”, si fa per dire; nei confronti delle degenerazione del fondamentalismo islamico, la mano è stata pesante: “le Coran c’est la merde”. Cominciamo da qui un piccolo viaggio di riflessione sulle vicende parigine, un viaggio che si apre d’innanzi a una strada molto affollata e pericolosa, tortuosa e piena di ostacoli, primo dei quali non essere capito ed essere frainteso. Intendiamoci nessuna presa di posizione diretta, nessuna sentenza, nessuna morale da fare a nessuno. No, ma il libero esercizio di un diritto di critica e l’esercizio di quella libertà di pensiero e di pensare, del diritto di partecipare le proprie opinioni che da qualche giorno costituisce l’Autodafé dell’Europa tutta e di tutto il benamato Occidente. E la morale, se di morale si tratta, di questo viaggio, o almeno il suo primo passo e la sua conclusione è il seguente: “Je suis charlie” ? Sì e no. E forse più no che sì.
le fonti
Paul H. D. d’Holbach
ad uso dei cortigiani
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In effetti gli uomini di potere non amano che le punture da loro dispensate con tanta grazia siano sentite e tantomeno che siano oggetto di lamentela. Il cortigiano, al cospetto del padrone, deve imitare quel giovane Spartano frustato per aver rubato una volpe; sebbene durante la punizione l'animale nascosto sotto il mantello gli scarnificasse il ventre, egli non gridò di dolore. Quale arte, quale dominio di sé sono necessari per dare prova di una tale capacità di dissimulazione che è poi la caratteristica principale del vero cortigiano! È poi necessario che egli sappia costantemente neutralizzare i rivali con atteggiamenti amichevoli, mostrare un viso disponibile, affettuoso a quelli che detesta di più, che sappia abbracciare teneramente il nemico che vorrebbe strozzare; infine bisogna che anche le menzogne più spudorate siano imperscrutabili sul suo volto.
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