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storia, storie, narrazioni
Roberto Moro
25 aprile 2012
Festa nazionale della Liberazione
Istituto Lombardo di storia contemporanea
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Il Decreto legislativo luogotenenziale 22 aprile 1946 n.185 così recita all’art. 1: «A celebrazione della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1946 è dichiarato Festa Nazionale». Nell’articolo uno si parla espressamente di “Anniversario della Liberazione” e di “Festa Nazionale”. L’anno successivo nella seduta dell’11 aprile 1947 del Consiglio dei Ministri, su proposta della presidenza, viene presentato uno schema legislativo «...con dichiarazione di massima urgenza e con integrazione nel senso di dichiarare Festa Nazionale il 25 aprile 1947 secondo anniversario della totale liberazione del territorio Nazionale». La disposizione festiva viene ratificata, dal Capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola, con Decreto legislativo del 12 aprile 1947, n. 208 che nell’art. 1 prevede: «...a celebrazione del secondo anniversario della totale liberazione del territorio italiano, il 25 aprile 1947 è dichiarato Festa Nazionale». Anche per il 1948 con il Decreto Legge n. 322 del 20 aprile 1948 «A celebrazione del terzo anniversario della totale liberazione del territorio italiano il 25 aprile 1948 è dichiarato Festa Nazionale».
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"Gioventù partigiana tra lotta e canti"

Museo del Risorgimento, Via Borgonuovo 23, Milano
Lunedì 23 aprile 2012, ore 16,00

 

Saluto del Sindaco Giuliano Pisapia

Libero Traversa, Ricordo di Gastone Piccinini

Proiezione del video "25 aprile. Milano. La Liberazione" di Aldo Zappalà

Luigi Ganapini, Stampa e resistenza: il progetto online dell'ISEC

Letture e canti della resistenza, a cura di Magda Poli e Federica Santambrogio

 

organizzato dal Comune di Milano in collaborazione con l'Istituto lombardo di storia contemporanea e la Fondazione ISEC di Sesto San Giovanni

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O ragazza dalle guance di pesca,
o ragazza dalle guance d’aurora,
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all’età che tu hai ora.
Coprifuoco: la truppa tedesca
La città dominava. Siam pronti.
Chi non vuole chinare la testa
Con noi prenda la strada dei monti.
Avevamo vent’anni e oltre il ponte
oltre il ponte che è in mano nemica
vedevam l’altra riva, la vita,
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
Tutto il male avevamo di fronte,
tutto il bene avevamo nel cuore,
a vent’anni la vita è oltre il ponte,
oltre il fuoco comincia l’amore.
Silenziosi sugli aghi di pino,
su spinosi ricci di castagna,
una squadra nel buio mattino
discendeva l’oscura montagna.
La speranza era nostra compagna
ad assaltar caposaldi nemici
conquistandoci l’armi in battaglia
scalzi e laceri eppure felici.
Avevamo vent’anni e oltre il ponte...

Ialo calvino Oltre il ponte

 

la lunga battaglia per ricordare

 

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Buon 25 aprile ai partigiani e a chi “resiste”

 

lezione di Piero Calamandrei Sulla costituzione agli studenti di Milano – 26 gennaio 1955

 

Roberto Saviano, La Costituzione e l’Italia che vogliamo

 

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Fonte: Istituto Lombardo di storia contemporanea
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