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Roberto Moro
racconto - Roberto Moro
Lo specchio di Balshammą
le radici storiche della leggenda di Balshammą
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A volte il mestiere dello storico e quello del detective si incrociano e sovrappongono. Ma non sempre č il passato remoto a celare segreti. Che relazione vi č tra un vecchio libro di storia scomparso e la trama politica del totalitarismo nazista? Quale segreto nasconde una vecchia fiaba popolare dell’area danubiana per reinterpretare i destini del Terzo Reich e del suo Furer? Le novitą offerte dalle ricerche di Tristan Noiret impongono una radicale revisione della storiografi pił recente.
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Lo specchio di Balshammà

le radisìci storiche della leggenda di Balshammà

 

1. Storia dell’informatica: una prospettiva disciplinare – 2. Un autore ritrovato – 3. La leggenda di Balschammà – 4. Il testo scomparso – 5. Partita di caccia - 6. Il testo ritrovato – 7. Le ricerche di Hoffendorf – 8. La “storia del futuro”, un problema storiografico aperto.

 

 

 

 

 

Storia dell’informatica: una prospettiva disciplinare.

     La rivoluzione informatica, come tutte le rivoluzioni, non ha storia o per lo meno non ha una cronologia. Sull’arco di meno di mezzo secolo una cronaca quotidiana di eventi si è addensata in un moto rapido e prodigioso che ha frantumato il ritmo del tempo, lo ha addirittura modificato imprimendogli una velocità e una estensione che sfuggono alla coerenza della narrazione storica. Certo esistono le date importanti di questa rivoluzione, gli snodi e i punti di riferimento chiave (le prime rudimentali macchine da calcolo, i primi trattati di logica, il primo calcolatore, le prime rudimentali reti informative, ecc.), ma al pari delle grandi date delle rivoluzioni, la presa della Bastiglia o quella del Palazzo d’inverno, la notte del 4 agosto e la costituzione del governo dei soviet, queste date si riassorbono tutte nell’idea stessa del ciclo rivoluzionario che, per sua stessa natura, non è un susseguirsi di eventi, ma un evento in sé dotato di un suo proprio motore temporale.
     La rivoluzione informatica che inaugura l’era dell’accesso alle reti e alla comunicazione globale, si consuma tutta tra il 1945 e il 1985. Qui le date si addensano: non solo vanno ad anni, ma a mesi e giorni dello stesso mese; pullulano su tutto lo spazio del pianeta e creano una densità, una concentrazione formidabile, una massa di energia temporale che fa pensare al big bang, alla origine delle origini, alla creazione, alla rivoluzione appunto. Quel che succede dopo (dopo il 1985) è un velocissimo processo di espansione, una campagna di conquista dell’intero pianeta e di tutte le coscienze del mondo che già può dirsi concluso. Oltre la soglia del 1985 le date si contano a centinaia con cadenza quotidiana e sfuggono al controllo, alla selezione e a ogni sorta di gerarchia. La rivoluzione si ormai è conclusa, ha imposto il suo tempo, il suo nuovo calendario (fatto di nanosecondi), il suo linguaggio e le sue istituzioni; un potere nuovo e nuove liturgie del potere. Una metamorfosi si è verificata; abbiamo voltato pagina. [...]

 

Roberto Moro

 

 

Il testo si articola nei seguenti paragrafi:

1. Storia dell’informatica: una prospettiva disciplinare – 2. Un autore ritrovato – 3. La leggenda di Balschammà – 4. Il testo scomparso – 5. Partita di caccia - 6. Il testo ritrovato – 7. Le ricerche di Hoffendorf – 8. La “storia del futuro”, un problema storiografico aperto.

 

 



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Fonte: Storia & Storici
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