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Roberto Moro
Transparency International
Indice di percezione della corruzione 2011
183 paesi: come si comporta il Belpaese?
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In Italia, sembra ormai essersi radicata una cultura della corruzione che fa assuefazione e neppure censura più per cui, la "piccola" che non è stigmatizzata. Raccomandazioni e favori rubati, quotidiani sgambetti al merito e al senso di responsabilità non sempre suscitano una riprovazione sociale. Questo basso costo morale della trasgressione sarebbe un segno di assuefazione sociale alla corruzione, un adagiarsi su una mogia legislazione di contrasto. Tuttavia la percezione diffusa della corruzione rilevata da Tranparency International è ancora elevata e colloca il nostro paese in fondo ad ogni classifica. Il giudizio della gente è netto: quasi il 90% ritiene i partiti politici siano i più corrotti, con i media e gli uffici delle imposte a seguire.
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[traduzione e scheda a cura di Matteo Landoni]

 

I nostri paesi, il nostro futuro - L'indice CPI - Indice della percezione della corruzione 2011: l’Italia

 

I nostri paesi, il nostro futuro

Proteste pubbliche in tutto il mondo contro corruzione, impunità e instabilità economica hanno avuto effetti dirompenti nel 2011. In molti paesi le proteste sono passate rapidamente dalla piccola scala d'azione a dimostrazioni di massa, unendo persone di tutte le componenti sociali. I loro background possono essere diversi, ma il messaggio è lo stesso: maggiore trasparenza e responsabilità dei nostri leader sono necessari.
Il Corruption Perceptions Index 2011 mostra che la frustrazione dell’opinione pubblica nei confronti della corruzione e del malaffare è ben fondata. Nessuna regione o paese al mondo è immune dai danni della corruzione nel settore pubblico, la stragrande maggioranza dei 183 paesi e territori valutati hanno un punteggio inferiore a cinque su una scala da 0 (molto corrotto) a 10 (molto pulito).
Nuova Zelanda, Danimarca e Finlandia sono in cima alla lista, mentre la Corea del Nord e la Somalia sono in fondo. "Quest'anno abbiamo visto slogan contro la corruzione sugli striscioni dei manifestanti, sia nei paesi ricchi o poveri. Sia in una Europa colpiti dalla crisi del debito o in un mondo arabo avviato a iniziare una nuova era politica, i leader devono ascoltare la richiesta di un governo migliore", ha detto Huguette Labelle, presidente di Transparency International.
La governance nel settore pubblico che mette per primi gli interessi dei suoi cittadini è una responsabilità che non ha confini. I governi devono agire di conseguenza. Da parte loro, i cittadini devono continuare a esigere migliori prestazioni dei loro leader. Se lavoriamo insieme, la situazione mostrata dall'indice della corruzione di quest'anno può migliorare. Questi sono i nostri paesi e il nostro futuro.

 

L'indice CPI Corruption Prceptions Index
L'indice di percezione della corruzione classifica i paesi secondo il loro livello di percezione di corruzione nel settore pubblico. L'indice 2011 si basa su valutazioni diverse e sondaggi di opinione effettuati da istituzioni indipendenti e affidabili. Le indagini e le valutazioni utilizzate per compilare l'indice includono domande relative alla corruzione di pubblici ufficiali, tangenti in appalti pubblici, appropriazione indebita di fondi pubblici, e domande che sondano la forza e l'efficacia del settore pubblico contro la corruzione.
La percezioni è utilizzata perché la corruzione - sia per frequenza o per quantità - è in gran parte una attività nascosta che è difficile da misurare. Nel corso del tempo, la percezione ha dimostrato di essere una stima attendibile della corruzione. La misura degli scandali, delle indagini o dei procedimenti penali, pur offrendo dei dati 'non di percezione', riflettono meno sulla prevalenza della corruzione in un paese e più su altri fattori, come la libertà della stampa o l'efficienza del sistema giudiziario.
L'indice di percezione della corruzione integra gli strumenti di Transparency International e molti altri che misurano la corruzione e l'integrità sia nel settore pubblico e nel settore privato che a livello globale, nazionale e locale.
Per informazioni dettagliate sulla corruzione 2011 Indice percezioni è necessario visitare il sito ufficiale di Transparency International Italia

 

Indice della percezione della corruzione 2011: l’Italia

L’Italia ottiene anche quest’anno una valutazione molto negativa, identica a quella dell’anno passato, di 3,9 su 10 collocandosi al 69° posto su 183 e al quartultimo posto in Europa, davanti solo a Grecia, Romania e Bulgaria.

“In questo periodo più che mai - dichiara la presidente di Transparency International Italia (TI-It), Maria Teresa Brassiolo – è necessario che tutte le forze politiche, le istituzioni, il mondo imprenditoriale e la società civile si uniscano e lavorino insieme per raggiungere un obiettivo preciso: abbattere il livello di corruzione nel nostro Paese, diminuendo così i costi pubblici e quindi il debito, liberando allo stesso tempo risorse essenziali per quell’economia virtuosa che investe e crea lavoro certo e dignitoso. Un concreto ed efficace contrasto alla corruzione deve essere inserito come priorità assoluta per lo sviluppo”.
“La ripresa sarà possibile se crescerà il valore prodotto dalle imprese nazionali, cioè i prodotti e i servizi reali. - aggiunge Walter Forresu, membro del board di TI-It – Il contrasto agli sprechi pubblici, alla corruzione e all’economia sommersa, incluse le rendite della criminalità, è un fattore decisivo per la ripresa economica. Sono tuttavia necessarie misure strutturali che riducano in misura drastica il costo della governance nazionale e della politica.
Con il conseguente recupero di risorse finanziarie, il prelievo fiscale potrà essere allineato con il livello medio europeo, equivalente per tutti i tipi di rendita, incluse quelle finanziarie. In quest’ambito è auspicabile un’azione normalizzatrice dell’EU.”

Transparency International Italia, con una sede nazionale a Milano, suggerisce da tempo una serie di misure da adottare per rendere più efficace il contrasto alla corruzione, allineandosi alle best practices internazionali.
Ecco le principali proposte di TI-It:

  • L’adozione di speciali Codici di Condotta per i membri del Parlamento e del Governo;
  • L’istituzione di un’Autorità Anticorruzione indipendente, stabile, efficace, come previsto dalle convenzioni UNCAC, OCSE e dal GRECO;
  • L’introduzione di protezioni efficaci per coloro che segnalano negligenze e malversazioni (vedette civiche) come stabilito nell’ultimo G20
  • Introduzione dei Patti di Integrità – studiati da Transparency International - nei bandi di gara pubblici. La mancata sottoscrizione o il mancato rispetto dell’impegno comportano l’automatica esclusione dalla gara per il concorrente;
  • La ratifica e l’implementazione della Convenzione Civile e Penale sulla Corruzione del Consiglio d’Europa;
  • L’approvazione del Disegno di Legge anticorruzione con le correzioni coerenti agli impegni internazionali

 

Transparency International canaleYouTube

 

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Fonte: Storia & Storici
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